Disegno di Legge Regionale n.205 “Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena”
Trattasi di disegno di legge presentato dalla Giunta regionale il 28 settembre 2006 (terza legge per la minoranza slovena) diretto a integrare e dare attuazione alle due leggi nazionali, la 482/99 e la 38/01, sempre di tutela della minoranza linguistica slovena, nonché, secondo l’art.1, co.3, a definire “le linee fondamentali delle politiche di intervento della Regione a favore delle diversità culturali e linguistiche presenti nel proprio territorio”.
Con riferimento a quest’ ultima previsione, nella quale potevano rientrare le diversità culturali e linguistiche delle comunità slavofone del Natisone, Torre e Resia, la Lega della Slavia Friulana chiese, il 6 marzo 2007, alla VI Commissione consiliare regionale preposta a perfezionare il citato disegno di legge, di essere sentita per poter esporre le aspirazioni delle precitate comunità slavofone che non si riconoscono nella minoranza slovena e che da tempo soffrono una ingiusta azione assimilatrice da parte della minoranza nazionale slovena di Trieste Comunque a seguito di detta richiesta, aperta a tutte le associazioni, la Lega della Slavia Friulana venne convocata, unitamente ad altre associazizoni, il 25. giugno 2007.
In quella occasione essa, unitamente a “Identità e Tutela Val Resia”, illustrò, nell’aula consiliare regionale, la millenaria diversità storica e linguistica degli slavofoni mai riconosciuti minoranza slovena, chiedendo per loro una tutela specifica, diversa da quella riguardante la minoranza slovena di Trieste e Gorizia, quella sì riconosciuta e tutela come tale fin dal Memorandum di Londra del 1954. Ad audizioni concluse, la Commissione apportò alcune modifiche al disegno di legge, tra queste l’aggiunta di un comma all’art.2 che recita: “Nel territorio di cui al comma 2 (è il territorio dove le leggi 482/99 e 38/01 dovrebbero tutelare la minoranza slovena solo se “storicamente radicata” o “tradizionalmente presente”) i provvedimenti della presente legge a favore della minoranza slovena sono estesi alle parlate locali e dialetti, patrimonio linguistico comune della minoranza slovena.” In sostanza l’estensione del disegno di legge comprende le parlate e i dialetti, e quindi anche i relativi parlanti, che si riconoscono nella minoranza nazionale slovena, cioè si riconoscono sloveni in Italia.
Per contrastare tale forzata
assimilazione e per chiedere una legge a parte per la Val Resia, le
Valli del Natisone e la Valle del Torre, cioè per il
resiano, natisoniano e torriano, la Lega della Slavia Friulana ha
manifestato, al fianco della numerosa e combattiva Identita e
Tutela Val Resia, a Trieste, davanti al Consiglio Regionale nei 4
giorni di discussione della legge (27 settembre, 1 ottobre, 17 ottobre,
23 ottobre 2007). Nell'occasione è stata consegnata ai
consiglieri regionali anche copia del libro "Gli Slavi del Natisone"
offerto dall'autore don Giuseppe Jaculin.
Rimane comunque alla fine, come già accenato, anche se magra, la consolazione per le associazioni slavofone della provincia di Udine che hanno manifestato per quattro giorni davanti al Consiglio Regionale chiedendo una legge specifica di tutela degli slavofoni, di aver ottenuto la indiretta conferma legislativa delle loro peculiarità, della loro diversità rispetto alla minoranza slovena di Trieste e Gorizia. Dovranno prendere atto, oltre alle due associazioni slovene (SKGZ e SSO), anche il Comitato paritetico che in più occasioni hanno ingiustamente sostenuto che nelle valli del Friuli era presente la minoranza slovena, come quella riconosciuta presente sul Carso triestino e goriziano.
Le comunità slavofone delle valli di Resia, del Natisone e del Torre rimangono comunque sempre più convinte di avere legittimo diritto di continuare a pretendere una propria tutela nel rispetto dei principi costituzionali e delle norme internazionali. Una tutela realistica proporzionata alla storica realtà locale, facilmente individuabile e valutabile con il censimento, rilevazione statistica consolidato della prassi internazionale per graduare le forme di tutela, come è stato fatto a Bolzano per i tedeschi e in Slovenia per gli italiani.
Per contrastare tale forzata assimilazione, con logica conseguente distruzione della nostra millenaria realtà storica completamente diversa dalla minoranza slovena di Trieste e Gorizia, la Lega della Slavia Friulana ha manifestato, al fianco della combattiva “Identità e Tutela Val Resia”, a Trieste, davanti al Consiglio regionale, nei primi due giorni di discussione della legge (il 27 settembre e il 1° ottobre) chiedendo una legge a parte per la Val Resia, le Valli del Natisone e la Valle del Torre, cioè per il resiano, natisoniano e torriano.
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